I giornali hanno scritto 27 marzo 2004

Il Tempo

Un'unica torta con gli auguri del Sindaco e di tutta la città

I cento anni delle due nonne in carriera

IL RICHIAMO al valore dell'onestà e l'invito a fare un lavoro che piace. Sono i consigli che Rosa Calvani e Zoraide Del Giudice, le romane che ieri hanno festeggiato i 100 anni con il sindaco Veltroni, danno ai giovani. Il sindaco ha portato loro gli auguri della città durante la festa-spettacolo «Cento anni e non li dimostrano» organizzata per le signore, nate il 25 marzo del 1904 e che vivono a Montesacro. «Alle ragazze non devo dare consigli - ha detto Rosa, imprenditrice e amica di Trilussa - Oggi sono meno baccalà, comandano e fanno quello che vogliono". «Ho studiato molto e avevo buoni voti - ha detto Zoraide, insegnante giramondo ed esperantista - perché ero mossa da curiosità. Fate un lavoro che vi interessi. Solo così non vi sembrerà un peso». Rosa è «romana de Roma» e nel suoi ricordi affiora una Roma che non c'è più: dei tram a cavalli, dove ci si conosceva per nome o per fama. Frequentava Trilussa, era amica di Checco er carrettiere, ed era nipote di Tito Magri, il titolare della fiaschetteria di via Capo Le Case. «Era bello allora - ha ricordato - c'era la campagna e in città ci andavo a scuola, al tecnico di via Buonarroti». Dopo Montesacro, si è trasferita con la famiglia in via dei Serpenti. Nonna Zoraide è la più anziana esperantista d'Italia ed è stata una insegnante giramondo. Friulana di origine a 25 anni è arrivata a Roma per partecipare negli anni '30 al concorso per le scuole italiane all'estero. (Foto Orlando)

 

Il Messaggero

Rosa e Zoraide, cent'anni di memoria

Ricordi e consigli alla festa per due signore di Montesacro: «Io, amica di Checco er carettiere»

Cento anni di storia della Roma dei tram a cavallo e delle osterie nei due corpi esili, ma forti di Rosa Calviani e Zoraide Del Giudice. Cosa le unisce? Una data, quella di ieri che le ha viste raggiungere il centesimo compleanno. Ed è stata festa grande all’Università Pontificia Salesiana dove Rosa e Zoraide, entrambe di Monte Sacro, sono state accolte dal sindaco di Roma, da Massimo Wertmuller e la cantante Miranda Martino. La festa inizia con un quadretto insolito e divertente. Il sindaco seduto accanto alle due centenarie mentre canta Funicolì Funicolà. «Queste feste stanno diventando quasi delle ricorrenze - ha detto il sindaco – perché anche sabato festeggeremo una persona che compie 100 anni, vuol dire - ha continuato - che a Roma si vive bene». Rosa, visibilmente emozionata, non dimentica però la sua storia fatta della memoria della Capitale. Conosceva Trilussa, era amica di Checco er carettiere e dà un consiglio ai giovani: «Alle ragazze nessun consiglio, sono meno baccalà di noi. Ai più giovani dico che l'onestà è il valore principale». Occhi lucidi anche per Zoraide, romanissima, insegnante, ha girato il mondo per accudire gli alunni dell'Africa. Zoraide ha una vita “anomala” per l'epoca. Ricorda i viaggi, le serate con le amiche. Parla francese perfettamente, ma la sua vera passione è l'Esperanto, la lingua creata per permettere a tutti gli uomini di comunicare senza difficoltà. Anche Zoraide dà consigli ai giovani: «Ho studiato e avevo buoni vuoti perché ero appassionata. Fate un lavoro che vi interessi. Solo così non vi sembrerà un peso e tutto verrà da sè». E come non dar retta a cento anni di ricordi ed esperienze?

 

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