Cerimonia in onore di Daniele Marignoni
il primo esperantista italiano

Crema, 11 giugno 2005

En Esperanto

 

Grazie all'interessamento degli esperantisti, i resti mortali del Dott. Daniele Marignoni hanno evitato la dispersione per cessata concessione cimiteriale.

Con una cerimonia alla quale ha preso parte il Sindaco di Crema, On.le Claudio Ceravolo, l'urna che custodisce le ossa del Dott. Marignoni è stata traslata nel "Famedio" della città di Crema (il monumento delle personalità illustri cittadine). Pubblichiamo le foto realizzate da Giovanni Daminelli.

 
Una stella verde, simbolo dell'Esperanto, è presente sulla lapide del loculo, al piano sotterraneo del Famedio, ove riposano i resti del Marignoni e degli altri personaggi illustri.
 
Al piano superiore del Famedio (vicino all'entrata) una lapide ricorda i nomi di tutti i cittadini illustri di Crema ivi sepolti. Alla presenza del Sindaco, del dott. Giordano Formizzi (oratore esperantista ufficiale) è stata scoperta la parte di lapide che da allora reca il nome del dott. Marignoni.

Il sindaco ha fatto notare che nel famedio riposano le spoglie del Conte Lodovico Benvenuti che fu grande europeista e segretario generale del Consiglio d'Europa dal 1957 al 1964.

 
Il nome di Marignoni tra i cittadini illustri di Crema
 
Alla cerimonia erano presenti una ventina di esperantisti da varie città (tra i quali Giordano Allanconi a cui si deve il merito di essersi strenuamente interessato per il giusto riconoscimento al nostro pioniere).

Vi era presente anche un parente del dott. Marignoni (nella foto con - da sinistra - il dott. Formizzi e il Sindaco di Crema). Un'altra parente del dott. Marignoni non ha purtroppo potuto intervenire.

Il Sindaco ha tenuto a ringraziare gli esperantisti perché hanno ricordato alla città odierna la figura di un così importante concittadino del passato.

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